Australia. Ricercatori Ufo Cercasi

Oltre 10mila avvistamenti. C'è bisogno di un archivio

di Serena Laudadio 30 agosto 2015

Australia. Troppi Ufo. Si cercano volontari per realizzare un grande archivio e convincere le persone a rilasciare una testimonianza scritta degli avvistamenti.

Ormai è un dato accertato. L’Australia è la terra degli Ufo. Migliaia di avvistamenti all’anno e una notizia incredibile: l’Air Force australiana avrebbe archiviato e secretato più di 10.000 testimonianze fino ad essere costretta a fermarsi per l’impossibilità di gestire un documentazione del genere.
Ora, però, c’è chi si sta organizzando.
Keith Basterfield, uno dei maggiori studiosi di Ufo del Paese, ha raccontato alla stampa, che diverse organizzazioni locali stanno tentando di confederarsi per realizzare il più grande archivio di avvistamenti del mondo.
“L’obiettivo è semplice – dice Basterfield – dobbiamo poter visionare e studiare tutte le segnalazioni per poterci avvicinare alla verità. Sappiamo bene che nel 95 per cento dei casi gli avvistamenti sono spiegabili, ma ci son notizie, documenti, immagini che vanno veramente oltre ogni fantasia. E che lasciano senza fiato. Solo raccogliendo tutto questo materiale potremo finalmente capirci qualcosa”.
Basterfield è determinato e ha lanciato un appello: “abbiamo bisogno di volontari, per gestire gli archivi, ma anche per convincere le persone a rilasciarci testimonianze scritte che possano essere catalogate. In Australia c’è un atteggiamento sbagliato nei confronti di chi segnala un oggetto non identificato. Vengono messi alla berlina. Bisognerebbe riprendere il modello francese. Lì agenti di polizia seguono direttamente ogni avvistamento, intervistano i testimoni, e prelevano i campioni se ce ne sono. Poi il materiale più attendibile viene girato alla NASA per una valutazione. Solo dopo un’attenta analisi scientifica il governo francese pubblica i dettagli su Internet, rendendo le testimonianze disponibili a tutti i cittadini. Bisognerebbe fare così, magari prevedendo anche dei finanziamenti, o delle sponsorizzazioni di privati, per un progetto più strutturato”.
Dal governo nessuna risposta. E c’è chi contesta a Basterfield una visione troppo ottimistica e buonista del rapporto tra la Nasa e il mondo degli appassionati di Ufo.
“In America – dicono i detrattori dello studioso – non amano parlare di Ufo. Basti pensare che proprio la Nasa starebbe cancellando decine di avvistamenti registrarti sulla stazione spaziale Iss. Alla fine di giugno, un video girato a bordo, mostrava oggetti non identificati uscire l’atmosfera terrestre. La NASA interruppe la trasmissione in diretta che pure era seguita da migliaia di utenti online”.

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