Quando Agatha Christie scomparve nel nulla

In mostra a Torquay l'unica foto di quegli 11 giorni misteriosi

di Alberto Sora 29 agosto 2015

Torquay. Tra le foto inedite della mostra Unfinished Portrait che arriverà tra qualche giorno all’International Agatha Christie Festival, c’è anche il celebre scatto che svelò al mondo dov’era nascosta la Regina del Delitto dopo la sua misteriosa scomparsa. Nel dicembre del 1926. Ecco la storia del vero segreto della giallista più famosa di tutti i tempi.

Era il 3 dicembre del 1926, quando Agatha Mary Clarissa Miller sparì nel nulla.
Lapidario il comunicato della Polizia: “E’ scomparsa dalla propria casa Styles, situata a Sunningdale, nel Berkshire, Mrs Agatha Christie, moglie del colonnello Christie, di 35 anni, alta 5 piedi e 7 pollici, capelli biondo cenere tagliati corti, occhi grigi, carnagione chiara, robusta, vestita con una gonna di maglia grigia, un maglione verde, un cardigan grigio scuro, un piccolo cappello di feltro verde, con un anello d’oro con una perla. E’ partita da casa con una Morris Cowley alle 9,45 di venerdì sera, lasciando un biglietto in cui diceva di andare a fare una gita in auto. La mattina seguente la macchina è stata trovata abbandonata a Newlands Corner”.

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Sembrava uno scherzo. Una trovata pubblicitaria per il suo ultimo giallo. E invece la Regina del Delitto era sparita davvero. La mattina dopo un turista che passa di lì per caso trovò la Morris Cowley abbandonata a Newlands Corner, in un piccolo lago vicino a Guildford. Dentro una patene scaduta, e un po’ di vestiti.
La notizia finì sulla prima pagina del New York Times, mentre il Daily News offriva 100 sterline a chi avesse qualche informazione utile.
Si mossero mille agenti di polizia, e 15mila volontari. Decine di aeree perlustrarono la zona, e venne coinvolto, nelle ricerche, anche un certo sir Arthur Conan Doyle. Che pensò bene di dare un ganto della Christie ad una medium amica sua.

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Per tutti, ormai, la Christie è morta. E dell’omicidio viene subito sospettato il marito, Archibald Christie, che aveva una relazione extraconiugale neanche tanto segreta. Proprio come fosse un giallo con Poirot.
11 giorni dopo la soluzione del caso. Dame Agatha era nascosta in un albergo di Harrogate, un centro idroterapico dello Yorkshire. Registrata sotto falso nome di Teresa Neele. L’amante del marito.
La ‘scomparsa’ viene attribuita ad una temporanea amnesia. Scatenata da due episodi molti tristi: la morte della madre e il tradimento di Archibald. Lei non commenta. Ma non passa inosservato il giochino del nome scelto per registrarsi all’Hotel Hydro. Neele, della rivale e Teresa (non Therese), che è l’anagramma di “teaser”, problema, rompicapo, enigma. Stiamo sempre parlando della Regina del Giallo, no?

Ora, a quasi novant’anni da quella fredda notte di dicembre, l’International Agatha Christie Festival che si tiene a Torquay, il suo paese natale, propone una serie di foto inedite della Christie, e tra queste c’è anche un’immagine che circolò allora. Agatha Christie che esce dall’Hotel Hydro come se niente fosse. Mentre il mondo intero la pensava morta. Uccisa. Come in uno dei suoi indimenticabili gialli.

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