Il Signore degli Anelli, la Serie

Tre episodi, poco meno di quattro ore, e su Game of Thrones calerà il sipario. La domanda è veramente inevitabile: come faranno i fan della Saga, ma soprattutto come si farà senza una serie Fantasy del livello di GoT? Nessuna paura. Entro il 2021 Amazon porta sugli schermi Tv la serie de Il Signore degli Anelli. Un kolossal da un miliardo di sterline, che potrebbe avere il primo ciak già ad agosto. Sede delle riprese un ex edificio portuale a Leith, alle porte di Edimburgo, già studio cinematografico per Avengers: Infinity War.


Si tratterebbe, stando alle prime indiscrezioni, del progetto più costoso della storia della Tv. Con la Scozia come location base, e ben cinque stagioni già in programma. Ma attenzione. Da un twitter apparso nei giorni scorsi sull’account ufficiale “The Lord of the Rings on Prime” sembra ormai chiaro che la storia si svilupperà nella Seconda Era della Terra di Mezzo. Mille anni prima degli eventi narrati nel romanzo più letto della storia del Fantasy, e presenti nell’opera di TolkienIl Silmarillion“.
Naturalmente si tratta di supposizioni. E in questo senso Amazon sta giocando molti con gli appassionati della Saga che già seguono con attenzione tutti i nuovi post pubblicati dal colosso americano. Quello che conta è che a quarantacinque anni dalla morte di Tolkien e a quindici di distanza dall’ultimo film della trilogia diretta da Peter Jackson, torneremo nella Terra di Mezzo e avremo un nuovo Fantasy da seguire.
Intanto godiamoci le prime indiscrezioni e aspettiamo insieme il finale di GoT. Poi sarà solo Il Signore degli Anelli. Anche se non dovesse esserci Aragorn.

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Game of Thrones, è record di Tweet

Game of Thrones frantuma l’ennesimo record. Da oggi, The Long Night, il terzo episodio della Final Season di GoT, è l’evento televisivo più twittato della storia. Una manciata di giorni, tra attesa e commenti successivi alla Lunga Notte di lunedì 29 aprile, e i cinguettii partiti da Twitter sono stati 8 milioni.
Lo ha annunciato, ovviamente con un tweet, l’account ufficiale di Twitter che monitora il traffico di post sulla piattaforma Social più famosa del mondo. “Game of Thrones has broken yet another record”. Poche parole e la notizia è diventa virale.
Questo ennesimo record arriva dopo i cinque milioni di commenti al primo episodio dell’ottava stagione, e i 52 milioni di post lasciati sui Social nel 2019.
Tweet Comm infila anche la classifica dei Paesi che più hanno twittato la Saga di Martin. In testa, ovviamente gli Stati Uniti. A seguire Brasile, Gran Bretagna, Spagna e Francia. Jon Snow è il personaggio più commentato. La Regina dei Draghi un passo indietro. E dopo Arya Stark, Tyrion e Cersei Lannister.

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Cercasi 007

Dieci giorni per diventare uno 007.
Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica da qualche giorno ha lanciato una proposta a tutti i giovani interessati a far parte del personale del Comparto Intelligence che intendono dare un concreto contributo alla missione del DIS, dell’AISE e dell’AISI a tutela degli interessi strategici nazionali in campo politico, militare, economico, scientifico e industriale.
La ricerca è rivolta alle eccellenze con una formazione specifica in alcuni settori, tra cui le discipline umanistiche, economiche, giuridiche, internazionali. Profili con qualificate competenze nei vari ambiti della cybersecurity, come ad esempio la ricerca, il monitoraggio, l’analisi ed il contrasto alla minaccia.
Il bando sul sito ufficiale della Sicurezza Nazionale scade il 10 maggio a mezzogiorno in punto. Fino ad allora chi avrà voglia di provare a far carriera nell’intelligence italiana può farsi avanti.

Insomma, un’opportunità per diventare dei veri e propri 007, ma come fanno sapere gli organizzatori non si tratta di un semplice concorso, ma di “un canale aperto per la creazione di un bacino di potenziali aspiranti, da cui eventualmente attingere qualora emergesse l’esigenza di una professionalità come quella evidenziata nel curriculum”.
Tra i requisiti richiesti “lealtà, riservatezza, coraggio, segno di patriottismo e proiezione verso il futuro”.
Si può fare.

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La ‘rabbia’ di Kit

Game of Thrones, spunta un sorprendente ‘dietro le quinte’ della Serie Tv più seguita di questi anni. Secondo Insider, il noto webmagazine “is about all the adventures life has to offer”, Kit Harington, non avrebbe preso bene le scelte degli showrunner sullo scontro finale con il Re della Notte. “Sono molto arrabbiato – avrebbe detto l’attore britannico che interpreta Jon Snow – doveva essere Jon ad uccidere KN. Perché è scritto anche nella profezia di Melisandre”.
In pratica, lo sfogo di Kit sarebbe legato ad un aspetto della storia che Benioff e Weiss hanno ignorato: la rinascita dell’Ultimo Eroe, chiamato Azor Ahai, e al quale bisognava affidare il duello finale.

Melisandre inizialmente credeva che l’Azor Ahai destinato a salvare il mondo fosse Stannis Baratheon. Ma è Jon Snow, il vero “rinato”. Riportato in vita proprio dalla sacerdotessa dopo essere stato ucciso dai Guardiani della Notte. Inoltre, come ormai sanno tutti, nelle vene di Jon scorre sangue di drago Targaryen, in quanto figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen.
E allora perché lasciare che a chiudere la partita fosse la piccola Arya Stark?
Kit Harington non ci sta e racconta i suoi dubbi e la sua amarezza a quelli di Insider, che confermano la cosa ricordando che anche Maisie William era molto perplessa per le scelte degli showrunner. “Finirà che i fan odieranno Arya” avrebbe detto l’attrice. E forse non si sbagliava.

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Delta delle Acque, VENDUTO!

La Final Season di Game of Thrones porta fortuna anche agli agenti immobiliari. E’ di queste ore la notizia che Gosford Castle, l’antico maniero di Markethill, nell’Irlanda del Nord, dove fu decapitato Rickard Karstark, è stato venduto ad un misterioso acquirente.

Il castello, una porzione di esso, era in vendita da quest’estate a 500mila sterline. L’ala sul mercato comprendeva anche la Round Tower, il Salone Grande, e l’antica biblioteca.  Una dozzina di stanze, dove si girarono alcune scene della sesta Stagione de il Trono di Spade. E dove si evocò l’infanzia di Catelyn Stark.
Ora il Palazzo di Riverrun ha una nuova proprietà che punta a farne un hotel di lusso.
Gosford Castle non è l’unica location Irlandese di GoT.
Gli interni del Castello di Ward, sulla costa costa orientale furono utilizzati per ricreare Grande Inverno, la spiaggia di Downhill fu il luogo dove Melisandre bruciò i simulacri degli Antichi Dei per propiziare l’ascesa al Trono dei Sette Regni di Stannis Baratheon, e in Irlanda ci sono molti degli scenari delle Isole di Ferro.

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E la Cia arrivò su Instagram

Promettono di non farsi mai selfie sui ‘luoghi delle operazioni segrete’, ma non riescono a resistere al fascino dei Social.
Da quattro giorni la Central Intelligence Agency di Langley (Virginia), meglio nota come CIA, ha un profilo Instagram che sembra il Cluedo.
L’approccio è divertente e ironico. Una foto ‘misteriosa’, una scrivania carica di ‘easter egg’, e un test subliminale per aspiranti 007. Meglio di così, neanche la Marvel.
E naturalmente il popolo Social ha apprezzato. Poche ore e siamo già a 116 mila follower. Senza seguirne nessuno. Naturalmente.

L’idea è di Molly Hale. Un bambina dell’universo Pokemon, che in realtà è lo pseudonimo dietro il quale si nasconde il social media manager dell’agenzia di spionaggio più famosa del mondo.
Al suo primo post hanno risposto in 43mila. Giocando, scherzando, commentando divertiti. Un successo così era inimmaginabile. Eppure ha vinto lui. L’arrivo su Instagram apre un canale con i cittadini e offre una prospettiva diversa dell’agenzia che opera solo fuori dalle mura Usa.
Da qualche ora un’altra sorpresa. Molly racconta un universo poco conosciuto dei leggendari agenti segreti. Disegnatori, artisti, sceneggiatori. Ecco cosa fanno nel tempo libero. E ora è pronta una mostra di scena all’AwesomCom, un evento tutto dedicato al fumetto.
L’immagine scelta per il secondo post è quella di Tony Mendez, l’agente che si finse regista di Hollywood per liberare sei ostaggi americani a Teheran nel 1980.
Lunga vita alla Cia.

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Che hai combinato, Sophie!

Sophie Turner spoilera il terzo episodio di Game of Thrones 8 e i fan impazziscono di rabbia. Non erano trascorse nemmeno quattro ore dalla lunga notte di GoT, con i social che se ne cadevano di commenti, e preghiere di non anticipare nulla, rispettando chi non è riuscito a rimanere sveglio stanotte, e l’attrice britannica, interprete di Sansa Stark nella Saga più vista in Tv, posta una foto con un super spoiler. Quasi un milione di like, più di 12mila commenti, ma ‘fuori’ al freddo di chi sta aspettando stasera per vedere la puntata dedicata alla Grande Battaglia, esplodeva la polemica. 
Cattiva idea, Sansa. Tutti convinti. Ma ormai la frittata è fatta. Sophie ha quasi 11 milioni di follower, e non servirà a nulla la decisione di non mettere hashtag al post. La foto ‘incriminata’ svela un importante e drammatico momento di Game of Thrones 8×03, e l’unica cosa che resta da fare sarà evitare il suo profilo Instagram ancora per qualche ora.
Più corrette la piccola Maisie Williams (nove milioni e mezzo di follower), Lena Headey (2,4 milioni di follower) e la star di Instagram Emilia Clarke (21 milioni di follower). Sul loro profilo Instagram, GoT in questi giorni non esiste.
Quattro donne, quattro modi di utilizzare i Social. Ma Sansa, oggi, l’ha fatta grossa.

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Arya come Aragorn: “Non Oggi!”

Game of Thrones come il Signore degli Anelli. Le due saghe fantasy più celebri della storia della letteratura e del cinema, accomunate da un unico, identico, slogan. Una frase cult che venne lanciata nel terzo capitolo della trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson, Il Ritorno del Re, ma non è presente nell’opera di Tolkien: “Non è questo il giorno”.

La frase fu gridata agli eserciti di Gondor e di Rohan, davanti ai cancelli di Mordor, un attimo prima della battaglia contro l’esercito di Sauron, da Aragorn, discendente di Isidur, il Re di Gondor.
Stanotte una frase simile, quasi una citazione, ma più breve, secca, intensa, l’ha pronunciata Arya Stark, con gli occhi puntati in quelli di Melisandre. “Cosa diciamo alla morte?”, chiede la sacerdotessa del culto di R’hllor alla piccola guerriera. “NON OGGI!” risponde Arya, fiera. E scappa via, verso quanto il Destino ha deciso per lei e per i Sette Regni.

La frase era stata detta la prima volta già nella Prima Stagione de il Trono di Spade. “Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c’è soltanto un’unica cosa che puoi dire alla morte: “non oggi”. A parlare, allora, era Syrio Forel, il maestro di spada di Arya.
Stanotte è diventata la frase cult di Game of Thrones. E non poteva che tornarci alla memoria il meraviglioso discorso di Aragorn diventato, negli anni, un manifesto del coraggio e dell’eroismo: Figli di Gondor! Di Rohan! Fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore! Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno! Ci sarà l’ora dei lupi e degli scudi frantumati quando l’era degli uomini arriverà al crollo, ma non è questo il giorno!

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La Notte di Game of Thrones

E’ stata la notte della Grande Battaglia. 82 minuti di adrenalina allo stato puro. Sette stagioni, due anni di attesa, e alle tre in punto del 29 aprile 2019 Game of Thrones prova a chiudere il cerchio in uno scontro annunciato come il più ‘epico’ della storia della Tv.
La battaglia tra i vivi e i morti. La Battaglia di Grande Inverno.
Come annunciato, noi di Gialli.it eravamo in prima linea. Divano, patatine, cocacola, Sky e smartphone per seguire anche i commenti in diretta sui Social.
Abbiamo scelto la Pagina più seguita dai fan italiani Game of Thrones Italia. Gruppo chiuso, oltre 46mila membri. Che, probabilmente, erano tutti davanti alla Tv.
Obiettivo: tirar fuori i commenti più divertenti di questa lunga notte. Operazione compiuta. Ecco la classifica, secondo noi.

10° posizione – tragedie personali
Daniels: No vabe mi è andata giù la connessione mentre Sansa stava lì che estraeva il pugnale. Cazzo è successo?

9° posizione – realismo
Riccardo: E mo
Riccardo: So cazzi

8° posizione – tragedie personali 2
Valeria: Mi sto pisciando addosso ma non posso lasciare

7° posizione – apprensione
Marina: Madonna non si vede niente, sta nebbia, il buio. Mi so persa Tormund.

6° posizione – spirito d’osservazione
Laura: Melisandre quando ha dato fuoco alla trincea ha fatto la faccia da “Cazzo ci sono riuscita!”.

5° posizione – rammarichi sinceri
Lorenzo: Rip Jorah, peccato per quelle 30 puntate pe fatte curà

4° posizione – tifo sincero
Alessandra: Vai Dragon, flambali tutti

3° posizione – domande legittime
Sonia: Qual è precisamente il nostro asso nella manica per svoltare?

2° posizione – considerazioni ancora più legittime
Sarah: Il Mastino con l’attacco di panico no, eh.

1° posizione – Standing Ovation
Stefania: Melisandre è l’amico che ha sempre l’accendino.

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Game of Thrones, l’Ultima Notte

La notte della battaglia di Grande Inverno. Il finale di Game of Thrones atteso due anni, si consumerà stanotte. Alle 3 in punto. Desiderato da milioni di spettatori. Annunciato come uno dei finali più epici della storia delle Serie Tv. Due mesi di riprese, cinquantasei notti di lavoro consecutivo, novecento comparse, un survival horror che è la ‘personificazione della Fine’ con la macchina puntata su ogni protagonista della Saga. Perché i fan possano vedere, capire, chi e perché, morirà stanotte.
“L’impegno profuso dalla nostra crew e dal nostro cast – ha detto senza mezzi termini Bryan Cogman – è assolutamente senza precedenti e nessuno si è mai spinto così lontano nella storia dell’intrattenimento”. Kristofer Hivju, il nostro amato Tormund, ha gettato benzina sul fuoco “Le riprese? Robe da pazzi. Mai vista una cosa del genere”.
Son bastate queste battute, un po’ di foto ‘strane’ fatte circolare in questi giorni, e l’attesa per Game of Thrones 8×03 è salita alle stelle. L’alba del 29 aprile sarà il tramonto di Grande Inverno? Secondo molti il colpo di scena è dietro l’angolo. Secondo tutti saranno gli 82 minuti più indimenticabili della storia dei Sette Regni.

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