Ristrutturare? Si grazie! Sempre più italiani utilizzano gli incentivi per sistemare la casa

Sono circa 2,8 milioni gli italiani che si dicono pronti a ristrutturare le mura domestiche  nell’anno in corso, approfittando degli incentivi fiscali e dell’ecobonus volto al risparmio energetico. I numeri sono quelli resi noti da una ricerca realizzata da Confartigianato.

La casa è da sempre al centro dei sogni degli italiani e chi la possiede le dedica regolari attenzioni. A dimostrarlo sono ancora i numeri della ricerca. Fra l’ottobre del 2010 e il mese di luglio del 2017 le famiglie italiane hanno riversato ben 169,1 miliardi dei loro risparmi per risistemare la casa. Si tratta di lavori di ristrutturazione per renderla più efficiente soprattutto dal punto di vista energetico.

A svolgere un ruolo chiave sono le detrazioni Irpef concesse dal Governo e quelle più richieste sono senza ombra di dubbio quelle connesse agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, seguite a ruota da quelle per aumentare l’efficientamento energetico ed infine da quelle relative alla filiera della casa.

Il salotto al centro dei desideri degli italiani

E’ il salotto l’ambiente a cui gli italiani dedicano più attenzioni quando si tratta di ristrutturare casa. A confermare la tendenza è il Barometro dei servizi per la casa, il sondaggio condotto da Instapro, il marketplace dedicato ai lavori in e per la casa.

Alla domanda “quando programma un intervento di miglioramento in casa dove si esprime al meglio la sua creatività?” gli italiani hanno posto in prima linea il salotto. E’ infatti ben il 40% degli intervistati ad aver considerato prioritaria la sistemazione del salotto. Gli italiani si sentono a loro agio in questo ambiente, considerando lo spazio della casa come l’angolo più adeguato e conviviale per incontrare gli amici e la famiglia.

Il salotto è seguito dalla cucina, la cui messa a punto è al centro dell’interesse del 34% degli italiani. Al terzo posto invece, con un netto distacco, troviamo il bagno che raccoglie l’interesse dell’8,55%, mentre solo al quarto posto si colloca la camera da letto con una percentuale pari all’8%.

Per ristrutturare la casa meglio affidarsi alle mani esperte di un professionista

Dal 2014 gli italiani possono fruire di un valido aiuto come quello offerto da Instapro per trovare il professionista o l’impresa edile in grado di eseguire lavori di ristrutturazione all’interno delle loro case.

Il marketplace on line consente agli utenti di potersi confrontare con esperti di settore, partendo dalla comparazione di  tutta una serie di preventivi.

Trovare un professionista esperto in pochi click

Instapro permette all’utente di trovare un professionista esperto in tre semplici mosse.

Chi si rivolge ad Instapro deve prima di tutto inviare una richiesta, descrivendo con attenzione il tipo di ristrutturazione che ha in mente. Sarà così possibile ottenere una risposta in tempi brevi dai professionisti di zona. Grazie ai preventivi ottenuti il cliente potrà confrontare costi ed offerte, scegliendo quella che risulta più adeguata.

A quel punto non resta che mettersi in contatto direttamente con il professionista o la ditta edile prescelta. Contatto che può avvenire via mail oppure telefonicamente.

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Quando bisogna mangiare i diversi alimenti nell’arco della giornata?

Il nostro metabolismo non è lo stesso nell’arco della giornata. Cambia infatti in base al nostro ritmo circadiano, il ciclo sonno-veglia a cui tutti noi siamo sottoposti; per questo motivo, mangiare un alimento a pranzo o a cena non ha lo stesso effetto sul nostro corpo.

In questo articolo andiamo quindi a considerare i vari pasti della giornata e qual è l’alimentazione migliore per ognuno, spiegando anche perché bisognerebbe mangiare quegli alimenti in quel pasto.

1. La colazione

Si dice spesso che è il pasto più importante della giornata, ed è vero, perché serve a fornire all’organismo l’energia per affrontarla.

La colazione deve essere quindi energetica, possiamo mangiare alimenti che diano zuccheri immediatamente disponibili, come la frutta, oppure anche grassi, come il latte, le uova, la pancetta (insomma, la colazione alla inglese). Anche i carboidrati complessi del nostro pane e biscotti vanno bene.

Gli alimenti ingeriti vengono assimilati poco a poco e ci forniscono energia costantemente nel corso della giornata.

2. La merenda del mattino

La merenda del mattino permette di mantenere costante la glicemia del sangue, quindi è più importante di quanto pensiamo.

Possiamo farla con un panino (carboidrati complessi) o con della frutta (carboidrati semplici), ma senza esagerare perché è importante che mangiamo anche a pranzo.

3. Il pranzo

Anche se in Italia è considerato il pasto principale (pensiamo al pranzo della domenica), in realtà non è il pasto più importante della giornata, ma anzi dovrebbe essere leggero.

Il pranzo serve essenzialmente a fornire energia per continuare la giornata, ma dovremmo averne già abbastanza a disposizione, quella della colazione.

Per questo, a pranzo si mangia più degli spuntini, ma meno della colazione (o, almeno, dovremmo fare così). Passi l’immancabile pasta, basta che non sia troppa, e un po’ di carne per l’integrazione delle proteine che, però, andrebbe fatta a cena più che a pranzo.

E’ valida quindi la regola del “primo per pranzo, secondo per cena”, perché il pranzo ha lo scopo di fornire l’energia necessaria per affrontare la rimanente parte della giornata, non di integrare gli alimenti che abbiamo perso.

4. La merenda pomeridiana

Lo scopo di questo pasto è esattamente quello del mattino, ovvero di mantenere costante la glicemia e permetterci di arrivare a sera.

Visto che, però, manca poco alla fine della giornata, è meglio evitare i carboidrati complessi preferendo quelli semplici: mangiare un frutto è un’ottima soluzione al pomeriggio.

5. La cena

Arriviamo così alla cena, che si sviluppa in modo completamente diverso rispetto al pranzo.

La cena infatti dovrebbe essere povera di carboidrati come pasta e pane, perché andando a letto dopo cena questi carboidrati si accumulerebbero, trasformandosi in grassi.

Invece deve essere ricca di proteine (non troppo altrimenti ci sono problemi digestivi), per cui va benissimo un secondo piatto composto dalla carne e dalla verdura. La verdura integra essenzialmente i minerali persi durante il giorno, la carne le proteine.

Questo è importante perché i muscoli si rigenerano dalla fatica quotidiana proprio durante la notte, per cui mettere a disposizione le proteine è molto utile; se le mangiassimo al mattino, invece, creeremmo problemi alla digestione senza ottenere alcun beneficio, per cui le proteine sono “prerogativa” della cena.

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