Come scoprire un tradimento e ottenere la rivalutazione dell’assegno di mantenimento

Gli orari di lavoro più lunghi del solito, un look rinnovato, dei cambiamenti nelle abitudini personali: sono numerosi gli indizi che possono portare un coniuge a credere di avere a che fare con un partner infedele, o comunque impegnato in un’altra relazione. Per scoprire un tradimento compiuto da un partner è possibile rivolgersi a una società che si occupa di investigazioni private: un professionista esperto in indagini per infedeltà coniugale può garantire tutta l’assistenza e tutta l’esperienza necessarie per arrivare alla verità senza rischi.

Spesso sono i piccoli gesti a dare il la ai primi sospetti, mentre in altri casi si possono notare dei cambiamenti dal punto di vista sessuale o nel contesto della sfera intima personale. Non sono rari, poi, i casi in cui si evidenzia una carenza di attenzioni: certo, ciò non significa che a ognuno di questi segnali corrisponda un tradimento, poiché tante possono essere le cause alla base, ma per chi ha dei dubbi e vuole confermarli, o spera di smentirli, il ricorso a un team di investigatori privati specializzati è la soluzione più adatta, non lasciando alcun margine di dubbio e garantendo la verità a proposito delle abitudini della moglie o del marito.

Come scoprire un tradimento: attenzione ai campanelli di allarme

Se sul web spiegano come scoprire un tradimento con metodi fai da te o addirittura rischiosi, come per esempio il posizionamento di microspie, è meglio lasciar perdere: il suggerimento è quello di affidarsi unicamente a chi si occupa di tutto questo per lavoro. A volte sono sufficienti dei semplici e banali campanelli di allarme per compromettere un rapporto di coppia, per rovinare un’intesa che sembrava duratura o per mettere a repentaglio un matrimonio solido. Il problema è che, con il passare del tempo, la paura e il dubbio crescono e non accennano a svanire. Si tratta di situazioni che – come si può intuire – sono alquanto complicate.

Le investigazioni per infedeltà coniugale e tradimento prevedono la programmazione di indagini vere e proprie che si articolano e si sviluppano in fasi differenti, a iniziare dallo studio delle richieste del cliente. Quest’ultimo non deve fare altro che esporre i propri sospetti e i propri dubbi: spetterà all’investigatore privato, poi, verificare la loro fondatezza e la loro concretezza. Il team di lavoro esegue, a quel punto, controlli e monitoraggi: una serie di inchieste all’insegna della massima discrezione che riguardano il coniuge finito nel bersaglio.

Rivalutazione dell’assegno di mantenimento: le indagini necessarie

Sono di diverso tipo le attività di controllo che possono essere predisposte e realizzate: per esempio il pedinamento del coniuge, magari eseguito negli orari e nei giorni della settimana in cui è più probabile che si verifichi il tradimento. Naturalmente, tutte le procedure avvengono nel pieno rispetto della legge e delle normative in vigore, soprattutto per ciò che riguarda il rispetto della privacy altrui, che non viene mai compromessa né messa a rischio. I professionisti, infatti, sono in grado di reperire le prove di cui sono in cerca garantendo la riservatezza delle persone.

Lo scopo delle investigazioni è quello di produrre prove di un possibile tradimento. Ciò può avvenire tramite l’impiego di tipologie di indagine differenti, dai pedinamenti alla raccolta di materiale visivo, passando per i monitoraggi; come si può facilmente immaginare, è opportuno che il tutto avvenga nel più breve tempo possibile, anche per fare in modo che il cliente non debba essere sottoposto ad attese che potrebbero essere estenuanti e provocare sofferenze. Indagini di questo genere, in linea di massima, si inseriscono in situazioni in cui le coppie sono in procinto di separarsi: proprio in vista di un eventuale divorzio, quindi, c’è il bisogno di documentare abitudini non corrette o comportamenti inadeguati messi in atto dal coniuge, con materiale probatorio che – una volta raccolto – potrà essere usato anche in sede giudiziaria, ad esempio nella richiesta di una rivalutazione dell’assegno di mantenimento a proprio beneficio.

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