Nasce interrogati.it, il blog dei perché

Quante volte hai ricercato su Google un determinato perché? Sicuramente tante. E quante volte hai trovato la risposta adatta? Probabilmente non sempre.

Proprio per questo nasce interrogati.it, un blog dedicato ai perché di ogni genere. Il progetto ha come obiettivo quello di rispondere alle domande che ci poniamo giornalmente, da quelle di cultura a quelle di tecnologia o a quelle di religione, ad esempio. Gli articoli sono scritti basandosi su fonti certe e verificate.

Il blog, nella versione desktop, è strutturato in questo modo: nella homepage troviamo gli ultimi articoli di tutte le categorie e quelli più letti nella sidebar a destra. Cliccando, invece, su una determinata categoria nel menù, possiamo visualizzare gli ultimi articoli di una determinata categoria. In alto a destra troviamo le sezioni “Popular”, “Hot” e “Trending”, che ci mostrano gli articoli più letti di sempre, dell’ultima settimana e delle ultime 24 ore.

La versione mobile del sito è basata sulla tecnologia AMP, la quale alleggerisce le pagine e velocizza quindi il caricamento degli articoli, per consentire agli utenti su smartphone la migliore esperienza.

Non ti resta che visitare il blog interrogati.it e toglierti le tue curiosità!

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Quanto consumano gli elettrodomestici? Guarda l’etichetta…

Sapevi che uno stesso elettrodomestico può consumare di più se non è in condizioni ottimali? Mi spiego meglio con un esempio. Prendiamo come esempio un aspirapolvere che consuma normalmente 750 W: nel caso in cui il sacchetto sia pieno o abbia altri problemi può arrivare a consumare fino a 1600 W. Ebbene si, uno stesso elettrodomestico può avere consumi diversi, se non manutenuto, cambiando quindi anche la classe di efficienza energetica.

Questo accadrà ancora per poco grazie ad una “battaglia” indotta e vinta dall’azienda di elettrodomestici Dyson contro le altre aziende leader del settore. In futuro, dunque, non si potranno più vendere aspirapolveri con una potenza superiore ai 900 W. La Dyson ha già risolto questo problema commercializzando aspirapolveri senza sacchetto e a consumo limitato.

Inoltre, si avrà anche un altro obbligo: le aziende dovranno aggiungere ai loro prodotti una nuova etichetta che dichiari i consumi reali e non solo la potenza dell’elettrodomestico. Già diverse aziende come Hoover, Samsung, De Longhi e, naturalmente, la stessa Dyson si stanno muovendo per applicare questa nuova regola ai loro prodotti.

Quale elettrodomestico consuma di più?

Al di là di questa differenza per uno stesso elettrodomestico, rendersi conto tra due categorie di elettrodomestici quale sia quella che consuma di più è semplice. Basti pensare che tutti quelli che generano calore ed hanno per questo una resistenza interna determinano un consumo elevato di corrente. Ad esempio, prodotti come: stufe elettriche, phon, forni, essiccatori, scaldabagno, piastre per capelli, piastre da cucina elettriche, fornelli elettrici, lavastoviglie, ferro da stiro, boiler elettrico, ecc.

Un altro fattore determinante per il consumo energetico è la dimensione. A parità di classe energetica e di condizioni di utilizzo, un frigorifero della capacità di 220 litri consumerà sicuramente di più rispetto ad uno di 140 litri. Abbiamo specificato “a parità di condizioni di utilizzo” perché anche queste ultime influiscono sul consumo energetico. Se, ad esempio, un frigorifero è posto in una casa molto calda, avrà bisogno di più corrente per raggiungere una temperatura X rispetto ad un frigo che è posto in una stanza fredda. Stimare, invece, il consumo di un condizionatore è più difficile perché entrano in gioco diverse variabili.

In ogni caso, se siete in procinto di acquistare un nuovo elettrodomestico, vi consigliamo di tenere in considerazione la classe energetica, la quale vi darà una chiara idea del consumo del prodotto, e di acquistarli su siti come www.rotex.net, che vi fornisce tutte le informazioni utili riguardanti un prodotto (come la potenza, l’alimentazione, ecc.).

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Come leggere molto velocemente un libro

Leggere è importante ma, si sa, il tempo è denaro. La vita diventa sempre più frenetica e il tempo a disposizione da dedicare alla lettura sempre meno.
Come possiamo allora conciliare il poco tempo libero con la lettura? Semplice, imparando a leggere velocemente.
Ci vengono, dunque, in aiuto i consigli del campione mondiale di lettura Matteo Salvo, il quale ha recentemente pubblicato un libro su questo tema intitolato “Come leggere 1 libro al giorno”.
Matteo ci suggerisce che prima di essere bravi a leggere velocemente, bisogna avere una buona strategia. Infatti, non conta tanto essere veloci nello spostamento degli occhi quanto avere una strategia che ci consenta di memorizzare rapidamente i contenuti. In merito a ciò, ci fornisce 5 segreti per migliorare la velocità di lettura.

1. Lettura strategica

Uno dei punti fondamentali della lettura veloce è la visione d’insieme. Non occorre soffermarsi sui dettagli ma bisogna leggere attentamente indice, titoli, sottotitoli e parole chiave, spesso in corsivo. Dunque, concentrarsi sulle parti di interesse maggiore in rapporto al fine della lettura.

2. Skimming

In questa fase sposteremo velocemente lo sguardo tra le parole, individuando e soffermandoci solo sui concetti più importanti. Ci sono diversi modi per effettuare lo skimming: è possibile spostarsi dall’alto verso il basso, in diagonale o orizzontalmente in tempi brevi. Oppure, a saltelli, ovvero dividendo immaginariamente la riga in tre parti e concentrandoci su queste ultime.

3. Focus selettivo

Dopo la fase di skimming inizia la lettura vera e propria o la fase di focus selettivo, nella quale, appunto, ci focalizziamo sui contenuti che per noi sono di maggiore interesse scartando tutto il resto. Durante questa fase ci viene in aiuto lo skipping, per saltare le parti meno importanti, e lo scanning, che ci consente di concentrarci sui contenuti di interesse.

4. Colpo d’occhio e stretching visivo

La lettura a colpo d’occhio è una lettura basata sulla memorizzazione di immagini e concetti. Per questo tipo di lettura occorre avere un buon allenamento che determini l’aumento della velocità di percezione, della velocità di spostamento e del campo visivo.

5. Leggere per spiegare

Non si conosce un concetto veramente bene finché non siamo in grado di spiegarlo a qualcun altro. Quindi, se si vuole memorizzare bene un’informazione, è consigliato sfruttare il 50% del tempo impiegato a leggerla per raccontarla o spiegarla ad un’altra persona.
Inoltre, anche realizzare mappe concettuali relative ad un testo può esserci d’aiuto nell’apprendimento di determinati concetti.

Sicuramente questi consigli vi saranno molto utili per migliorare i vostri tempi di lettura e dare finalmente spazio (tra le tante attività quotidiane) ai vostri libri da leggere. Fateci sapere quale tecnica utilizzerete e se vi porterà giovamento.

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Leggi questi 5 libri per avere un nuovo lavoro

Il problema della disoccupazione in Italia è un problema piuttosto noto. Seppur attualmente sia ai minimi rispetto agli ultimi 5 anni, sono ancora tanti i giovani (e non solo) in cerca di lavoro (si parla di una percentuale di circa l’11%). Inoltre, siamo nell’era dell’informazione e molti lavori attualmente esistenti non avevano proprio modo di nascere fino a qualche anno fa. Perdi più, molte mansioni svolte oggi dall’uomo verranno eseguite in futuro da macchine, o meglio da robot.
C’è da dire, dunque, che la situazione non è delle più rosee per chi non è al passo con i tempi, tenendo in considerazione anche la rapidità con la quale il commercio sta cambiando.
Molte persone oggi non sono proprio a conoscenza dei tanti nuovi tipi di lavoro e modi di guadagnare. A chi non piacerebbe lavorare stando comodamente seduto a casa propria? Sicuramente non possiamo consigliarvi qual è il mestiere più adatto a voi; quello che vogliamo fare è presentarvi 5 libri che vi apriranno la mente e vi aiuteranno a lanciarvi in nuove attività. Vi segnaliamo anche il sito lavorocasa.info che potrà risultarvi utile.

Trovare lavoro in editoria

Il primo dei cinque libri che vogliamo suggerirvi è “Trovare lavoro in editoria”, acquistabile su Amazon al prezzo di circa 20€. Chi ha detto che al giorno d’oggi non è più possibile lavorare in un mondo come quello dell’editoria? L’editoria esiste ancora, forse ha solo una faccia diversa. Il libro presenta le varie strade da poter intraprendere per introdursi in questo mondo, oltre ad elencarci le competenze necessarie per svolgere l’attività di editore. Se siete inclini a questo tipo di mestiere, vi consigliamo assolutamente la lettura di questo libro.

Job revolution. Trovare lavoro nell’era dei social media

Come accennato prima, la concezione del lavoro di oggi non è più come quella di 20 anni fa. Questo libro di di Aristea Camporesi e Sabrina Mossenta, acquistabile sia in versione digitale che cartacea, parla proprio del cambiamento, o meglio della rivoluzione che si è avuta nel mercato del lavoro, presentandosi come una guida a tutti i giovani studenti e neolaureati che sono in cerca di lavoro.

Dai voce al tuo valore: Trovare lavoro, riqualificarsi e fare carriera ai tempi di LinkedIn

Il lavoro dovrebbe essere una scelta, anche se spesso non lo è. Sono tanti i casi di disoccupati che, pur di trovare un lavoro, si fiondano sul primo che trovano, attinente o meno alle proprie competenze e caratteristiche. Fausto Fantici ci parla proprio di questo problema noto in Italia e ci dà dei suggerimenti su come affrontare al meglio un licenziamento, basandosi sulla propria esperienza nel settore della consulenza finalizzata al reinserimento lavorativo.

Job search 2.0. Trovare lavoro in 7 mosse nell’era di Facebook e Twitter

Il tema della scelta professionale per i giovani sta diventando una questione sempre più spinosa, in una società in rapida evoluzione, con un mercato del lavoro che ha subito drastici cambiamenti negli ultimi decenni, un’università che fatica ad adeguarsi alla realtà e i titoli di studio che perdono progressivamente valore. Bombardati da messaggi e slogan contraddittori, idealizzati o colpevolizzati a seconda dell’occorrenza, i giovani, e i loro genitori, sono confusi e faticano a trovare obiettivi, entusiasmo e passione. Nell’era della globalizzazione, della multiculturalità e dei social network, il libro si propone come una guida che, attraverso un percorso di orientamento strutturato a fasi ed esercizi, accompagna gli studenti e i neolaureati alla definizione del loro profilo professionale, in un mercato del lavoro in continua evoluzione e in cui la carriera non è più affidata all’azienda ma è divenuta una responsabilità personale. Il testo è corredato di numerose indicazioni pratiche per la corretta gestione della presenza online e dei processi di selezione, in modo da affrontare la ricerca del primo lavoro con idee chiare e fiducia in sé stessi e nel futuro.

È facile trovare un lavoro… se hai voglia di lavorare. Cercarlo, trovarlo, crearlo. Guida all’occupazione possibile

Secondo Vito Gioia e Marco Aliquò non è difficile trovare un lavoro. I numeri riguardo la disoccupazione sono alle stelle perché le persone sono abituate ad un altro modo di lavorare, che purtroppo non esiste più. Il libro fornisce validi suggerimenti su come trovare occupazione. Anche di quest’ultimo consigliamo la lettura.

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