L’Obiettivo del Gioco

La Quarta Edizione di Jack ruota tutta intorno alla figura di un bluesman vissuto sul Delta del Mississipi nella prima parte del Novecento.
L’obiettivo del gioco è ritrovare un antico libro – che per ora chiameremo O. – del quale si erano perse le tracce e del quale si parla nel Diario che Robert Leroy Johnson, il musicista citato in apertura, scrisse tra il 1931 e il 1936. Dopo la morte della moglie, Virginia Trevis.
Per arrivare all’O. bisognerà assicurarsi il Diario. Del quale esistono, attualmente, solo tre copie. Con una serie di appunti e chiose a margine, diverse a seconda delle copie.

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La Prima Tappa

Dove si apprenderà dell’esistenza di un antico Libro, del suo immondo potere e del delirio scellerato di coloro che lo hanno bramato. 

Prima Tappa

Durata: 30 gg. (24 ottobre/24 novembre)
Premiazione: domenica 27 novembre (ore 18).
Livello di gioco: Facile
Punteggio: 10
Location fuori porta: 1
Action Day: nessuno
Week end di gara collettiva: nessuno
Raduno: 1
Ambito del gioco: Napoli e provincia
Titolo dell’Episodio: La Leggenda dell’O.

 

 

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I Team in Gara

Sono 19, ad oggi, i team iscritti ufficialmente a Jack.
Alcuni conoscono bene il Gioco e hanno già partecipato a precedenti edizioni, altri sono assolutamente nuovi a questa avventura.

Jack – quarta edizione è cominciato il 24 ottobre. Ma vi ricordiamo che è possibile iscriversi fino al 27 novembre, data di chiusura del primo mese di Jack, che, come ormai saprete, è completamente gratuito. ‘Qualcuno’ vi aiuterà a recuperare il tempo perduto.

Secondo il Regolamento al raggiungimento del quindicesimo Team è possibile iscriversi anche con una squadra di sole due persone. Non c’è, invece, un limite alla grandezza delle squadre.
Ecco i primi 19 Team in gara:

  1. Hellhounds – TeamLeader Luca Buonaiuto – Membri: 6
  2. Oscuri Passeggeri – TeamLeader Tiziana Sivo – Membri: 4
  3. Finti per Jack – TeamLeader Ketty Borrelli – Membri: 4
  4. Devil’s Horn – TeamLeader Luca Zurzolo – Membri: 5
  5. Npf – TeamLeader Roberta Capasso – Membri: 7
  6. Nsogna e Pepe – TeamLeader Raffaella Merenda – Membri: 7
  7. Los Peppes – TeamLeader Giuseppe Acanfora – Membri: 12
  8. Amici di Darwin – TeamLeader Chiara Halo – Membri: 14
  9. Scollati – TeamLeader Romina di Gennaro – Membri: 10
  10. Figli di Maigret – TeamLeader Laura Ciotola – Membri: 4
  11. Scrappy Doo – TeamLeader Claudia Rossi – Membri: 5
  12. Blowin’in the wind – TeamLeader Marilù Limone – Membri: 13
  13. Valr Morghulis – TeamLeader Daniela Polcaro – Membri: 7
  14. Les Miserables – TeamLeader Mirco Iazzetta – Membri: 14
  15. Poveri mariti con mogli squilibrate – TeamLeader Luigi Cristiani – Membri: 12
  16. Scoppiati Turbanti – TeamLeader Pina Zamparelli – Membri: 6
  17. Quelli del Cerchio – TeamLeader Nadia Valentini – Membri: 8
  18. Pizze Fritte – TeamLeader Fabio D’Ambra – Membri: 8
  19. Gli Invincibili – TeamLeader Benito Chiatto – Membri: 2
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Antonio Scattero, detto Jack

Antonio Scattero, detto Jack, nasce a Salerno il 29 agosto 1934. Figlio di un noto tipografo napoletano e di una astronoma salernitana, Jack trascorre la sua adolescenza a Napoli dove si laurea in Lettere (luglio 1958). Subito dopo aver discusso la tesi e senza neanche aspettare l’esito della Commissione parte per Parigi dove trascorrerà alcuni anni. Da Parigi si sposta a Buenos Aires (città nella quale aveva già soggiornato durante il periodo dell’Università, partecipando a degli stage di giornalismo). Ha 29 anni. E’ l’estate del 1963.

In Argentina Jack  entra a far parte di un movimento anarchico pacifista nel quale inizia la sua militanza politica. E sempre a Buenos Aires fonda un’agenzia investigativa al servizio dei familiari delle persone scomparse. Molti anni dopo (dal 1976, circa) la sua Agenzia diventerà un punto di riferimento per le famiglie coinvolte nel dramma dei desaparecidos.

Tra il 1963 e il 1978 la sua vita si divide tra l’impegno politico, l’attività investigativa e numerosi viaggi in diverse parti del mondo. In questo via vai Jack trova il tempo anche per intrecciare diverse, burrascose, storie d’amore e infilarsi i numerosi casini di cui non vale la pena parlare in questa sede.

Il suo destino cambierà definitivamente agli inizi del 1978. Jack ha 44 anni. E nel corso di un attentato dimostrativo, organizzato per la difesa dei diritti di Azucena Villaflor, vittima del Regime e fondatrice del movimento delle Madri di Plaza de Mayo, uccide un bambino. Per sbaglio. Per paura. O chissà.
E’ l’inizio della fine. Antonio Scattero viene arrestato e rimane vittima di un vile ricatto. I suoi carcerieri lo obbligheranno a passare dalla parte del regime militare di Jorge Rafael Videla Redondo.

Intorno alla fine del 1979 Jack entra ufficialmente nell’Unità Investigativa Antiterrorismo (UIA). Un organismo controllato dai Servizi Segreti argentini (SIDE) con sede a Berna. In Svizzera.
Scoprirà solo molti anni dopo che sono stati proprio degli agenti infiltrati della UIA ad organizzare la trappola dell’asilo di Buenos Aires. E a segnare la sua vita. Per sempre.

Dagli inizi del 1990, infatti, Antonio Scattero viene “ricoverato” in un Ospedale Psichiatrico di una località segreta. Ogni 24 maggio presenta regolare richiesta per essere dimesso. Ma la sua domanda viene puntualmente rigettata.
Muore, presumibilmente, il 24 dicembre 2010 per una aritmia maligna. Il suo corpo viene cremato. L’urna con le sue ceneri consegnata ad una sua nipote.

In questa pagina troverete tutte le notizie relative alle attività e al ruolo di Jack nella nostra storia.

Jack è un gioco. Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.

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Napoli, tutti pazzi per Jack

Ha tenuto in scacco centinaia di persone. Per nove anni di fila. Ha fatto impazzire, litigare, innamorare, odiare e divertire decine di comitive, gruppi, squadre, team di appassionati di gialli ed enigmi. E ha avuto il suo momento clou una notte d’inverno in cui in un piccolo e sperduto borgo del Cilento (Sa) si sono ritrovate un centinaio di persone che, tra la sorpresa e lo stupore della gente del posto, cercavano solo lui: Jack. Il personaggio misterioso che ha dato vita (e nome) al rompicapo interattivo più coinvolgente di questi ultimi anni.
Ora, dopo una sosta di qualche anno, il gioco cult prodotto dalla società inglese Mystery Games e scritto da Ciro Sabatino ritorna e Napoli impazzisce. Centocinquanta iscritti. 77 giorni di gioco ininterrotto.
Vi raccontiamo l’ultima frontiera degli urban games dinamici: “Antonio Scattero, detto Jack”.

di SONIA T. CAROBI

Immaginate di trovarvi una notte, soli, davanti al Pc a dialogare con un vecchio signore che vi racconta una strana storia. Immaginate, poi, di stare seduti al tavolino di un bar, magari il giorno dopo, e ritrovarvi questo signore di fronte che vi offre una rosa rossa e dice di essere… morto.
Immaginate, infine, di ritrovarvi a capire troppo tardi che il racconto del vecchio signore non era semplicemente un “racconto”, ma qualcosa di vero, concreto, reale. E voi ci siete dentro. Fino al collo.

Ecco. Jack è un po’ tutto questo. Ma, ovviamente, molto di più. E quelli che hanno partecipato negli anni scorsi lo sanno bene.
Jack è finzione e realtà, è verità e menzogna. E’ qualcosa che cammina sulla lama sottile dell’impossibile “ma vero”. E solo chi c’è dentro può capire come e quando muoversi, agire, credere o non credere.

Insomma, un rompicapo per super appassionati di misteri che ora riprende le sue fila per puntare dritto al brindisi di dieci anni di onorata attività. Il gioco accompagnerà gli appassionati del giallo per due mesi e mezzo. Dal 24 ottobre fino all’8 gennaio 2017. Un grande mosaico i cui tasselli prenderanno forma, uno ad uno, lungo 77 giorni esatti. Ogni mese una tappa di avvicinamento. Si può puntare a vincere una fase del gioco o andare dritto verso la soluzione finale. Ci si può iscrivere da soli, in coppia o in squadra. E attenzione: il primo mese è gratis (fino al 24 novembre). Ci si iscrive online e si gioca. Se Jack piace entro la fine di novembre ci si iscrive definitivamente.

Chi è Jack?
E’ un collezionista. Di storie. Degli Altri. Misteri, casi insoluti, enigmi del passato. Una specie di archivio vivente di tutto quello che non  è mai stato chiarito fino in fondo. Solitario, umorale, colto. In pochi hanno visto il suo volto.

Cos’è Jack?
Un rompicapo. Un enigma che rode il cervello. Da nove anni. Jack si mette in contatto con chi decide di partecipare e spiega a cosa vuole giocare. Diciamo che lancia una sfida. Ma lo fa sempre in maniera scorretta. Una specie di partita a scacchi con un insopportabile sbruffone, che però vince senza barare.

“Jack” è alla sua quarta edizione, e finirà a gennaio. Si può puntare a vincere una fase del gioco o tentare la soluzione finale. Tempo massimo 8 gennaio 2017.

Si comincia a giocare via Internet. Via sms. Si mettono insieme tasselli, frammenti, schegge. Quindi cominciano i “contatti”, gli incontri, gli occhi che ti seguono, anche di notte. Poi, una volta al mese, davanti ad un buon bicchiere di vino, ci si guarda negli occhi. A caccia di una soluzione possibile.

Una semplice e-mail e comincia il gioco.
All’inizio sarà difficile capire anche dove Jack vuole andare a parare. Poi forse… una luce. Lontana. Nel buio.

Da notare che…
Ci si può iscrivere in qualunque momento. Il gioco comincia il 24 ottobre. Alle 22 in punto. Dopo sarà Jack a mettere in corsa i ritardatari. Ci si può iscrivere da soli, in coppia o in squadra. Bisogna decidere, almeno qualche sera, di trascorrerla insieme. Sapendo che Jack è sempre a disposizione degli iscritti. Chi decide di giocare con Jack scrive una mail o gli manda un sms, lui risponde. Anche di notte. Se ne ha voglia.

Ma non c’è solo Jack. Potrebbero esserci “altri”. Altri a cui Jack dà fastidio. E allora bisogna muoversi, curiosare, stare in campana, decidere di cercare. Il terreno di gioco è l’intera città (con alcune puntate facoltative in altre città della Campania).

Poi ci sono gli incontri mensili. Raduni per affrontare le diverse fasi del gioco. In questo senso va ricordato che Jack ha una storia ben definita e una serie di sottotracce che sono dei veri e propri episodi della storia. Chi si iscrive può decidere di partecipare ad uno o più episodi di Jack. O a tutto il gioco. Fino cioè all’8 gennaio. Un collegamento a Internet, un indirizzo di posta elettronica, un cellulare sempre attivo. Una squadra dinamica, che ha voglia di dedicare qualche ora a Jack. E poi: curiosità, molte cellule grigie, intelligenza superiore, grinta. Chi ha fatto The Game sa bene a cosa va incontro. Gli incontri mensili, Jack li annuncia di volta in volta. E conviene non perderseli, ma se ne salta qualcuno poco male…  Jack vi rimette in corsa.

Cosa serve

Jack ha una storia da raccontare. Una storia che parte da lontano. Una vicenda che lega destini e persone. Li intreccia, li allontana, poi torna ad aggrapparsi alle loro vite facendoli lentamente cadere nel baratro. La storia è un mistero, un enigma composto da mille tasselli, che vanno riposti uno ad uno in un mosaico maledetto. Non c’è parola, non c’è gesto, non c’è sguardo che non sia legato o riferito a quella storia, a quel mistero.

Chi ha scritto quella storia ha tessuto una tela complessa, intricata, intrigante.
Ha scelto le trame, le ha incrociate con cura, forse per sfuggire ad un unico vero pericolo: la mente umana, i suoi percorsi sorprendenti, le sue analisi inaspettate e imprevedibili.
Chi ha scritto quella storia sa che solo l’imponderabile può portare alla soluzione finale.

E ricordate: Jack sarà presente su Gialli.it con una pagina dedicata. Per cui molti aspetti della storia potrete seguirli direttamente sul nostro giornale.

Per info e iscrizioni cirosabatino@gmail.com oppure 334.5785712

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