Terremoto a Roma. E’ il giorno della grande paura Ecco cosa sta accedendo nella Capitale…

E’ panico a Roma per la “profezia” di Bendandi su un possibile terremoto che si abbatterebbe sulla capitale proprio oggi. Gialli.it ne aveva già parlato e l’articolo ha scatenato centinaia di commenti di gente allarmata, scettica, divertita o seriamente impaurita.
Da alcune ore la nostra redazione sta seguendo tutte le notizie sul fantomatico terremoto dell’11 maggio (fino a questo momento circa 15mila persone hanno visitato il nostro sito), chiedendo anche ai lettori di tenerci aggiornati. In questa pagina troverete tutte le news in tempo reale.

a cura della REDAZIONE

La prima telefonata da fare è all’800854854. E’ il numero verde della Protezione Civile. Se lo componete vi risponderà una persona tranquilla, serena e divertita che usa i toni e l’atteggiamento giusto per gettare acqua sul fuoco di queste ore di paura. Da quelle parti nessuno è stato allertato. Per loro la notizia è assolutamente infondata ed è meglio riderci su.
Eppure da giorni nella Capitale non si parla d’altro. “Roma sarà distrutta da un sisma”. Parola di Bendandi, “l’uomo che prevedeva i terremoti”. Agriturismi pieni, treni presi d’assalto e anche i cinesi dell’Esquilino stanno chiudendo bottega. Si apre ufficialmente una lunga notte d’ansia all’insegna del più classico “non è vero ma ci credo”. Vediamo cosa sta accadendo.

“In vista del terremoto previsto per il giorno 11 maggio 2011 si invita la cittadinanza a dormire due giorni prima e tre giorni dopo la data prevista, all’esterno delle proprie abitazioni”.

Volantini simili a questo firmati Protezione Civile hanno fatto il giro del centro storico di Roma per giorni fino ad oggi.

Il falso volantino
Per tutti, solo uno scherzo di cattivo gusto. Ma la vera Protezione civile della Capitale si è dovuta adeguare in ogni caso alla paura collettiva. Basta andare sulla home-page del portale dell’ente per trovare in alto a sinistra, un riquadro posto bene in evidenza ed intitolato: Rischio sismico. Cosa fare in caso di terremoto. Per sdrammatizzare, ecco, invece, sulla destra una sorta di giochino per testare i visitatori preoccupati sul proprio livello di conoscenza del rischio sismico.

11. Il numero delle mille paure
E se davvero si trattasse di una data prescelta, perché proprio il giorno 11? la fascinazione numerologica ha sempre accompagnato l’uomo. ci sono dei numeri che incastonati in determinate sequenze algebriche svelano formule che hanno cambiato il mondo. ci sono dei numeri che associati a Nostradamus o ai Maya predicono il futuro e c’è un numero che è diventato il flagello del nuovo millennio. L’11. È il numero preferito da AlQaeda  che dal famigerato 11 settembre al più recente 11 aprile 2007 di Algeri ha inanellato tutta una serie di attentati caduti sempre l’11 di un dato mese. E’ purtroppo il giorno di due mesi fa in cui il Giappone ha tremato. E, forse, ancora non è finita.

L’Open Day degli esperti per sfidare ogni paura.
Si. E’ un dato. La gente ha paura. Almeno in questo senso geofisici e vulcanologi sono concordi. Inutile essere ipocriti. L’allarme lanciato da Bendandi sta mandando in tilt la Capitale. E allora l’unica risposta adeguata e corretta è dimostrare concretamente il massimo della tranquillità. Domani dalle 10 alle 20, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in via Vigna Murata 605, sarà aperto al pubblico. Prevista una giornata intera di informazione scientifica sui terremoti, incontri con i ricercatori, visite alla sala di monitoraggio, visite guidate all’esposizione interattiva sui sismi e sul campo magnetico terrestre. Il migliore modo per viversi insieme le ansie di queste ore.

La tranquillità di Giuliani, l’uomo che predisse il terremoto a L’Aquila.
Lui è una persona seria. E le teorie di Bendandi se l’è studiate. Ha analizzato i grafici, a ripercorso tutto il suo lavoro di sismologo autodidatta, e non ha nessuna difficoltà a riconoscere credibilità alle sue teorie. Ma sulla data dell’11 maggio non ha dubbi. “Bendandi non ha mai fornito una data precisa. E meno che mai un luogo preciso. Sugli epicentri dei terremoti previsti in passato, infatti, il sismologo di Faenza indicava un raggio molto ampio. Nel caso specifico, quindi, non capisco perché parlare di Roma con tanta preoccupazione. Noi seguiremo con attenzione lo sviluppo degli eventi, staremo attenti, ma per quello che ci riguarda l’area da tenere sotto controllo è tutto il centro Italia e non solo la Capitale”.

Il sold out degli agriturismi.
Sarà pure mercoledì. Sarà pure un giorno lavorativo, ma secondo il Telegraph un romano su cinque ha abbandonato la capitale. Allarmanti anche le notizie dagli operatori turistici che dichiarano il tutto esaurito negli agriturismi fuori porta. Il resto della gente, i giovani, soprattutto, stanno organizzando una dormita sotto le stelle. Al Circo Massimo o nei parchi della Capitale.

Cinesi in fuga.
I romani ci scherzano su e si godono la possibilità di avere una scusa per non andare a lavorare. Questo è quanto emerge dalle varie interviste fatte dalle reti locali. Molti ragazzi non andranno neanche a scuola. Ma chi sta prendendo la faccenda sul serio sono i cinesi residenti nella Capitale. La Chinatown romana si sta svuotando. All’Esquilino serrande abbassate e fuga di massa. Secondo i commercianti italiani della zona per i colleghi asiatici la storia del terremoto è vera e andava presa con più serietà.

Rete in tilt. E partono le denunce.
Sono nove milioni le pagine che affrontano la notizia con la profezia di Bendandi. Google news sta andando in tilt. E il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali) che hanno diffuso e alimentato la notizia del terremoto che dovrebbe verificarsi domani nella Capitale. Secondo l’Associazione sono in gioco i reati di procurato allarme e abuso di credulita’ popolare.

Bendandi fa il pieno sulla stampa mondiale
Chi sa cosa avrebbe pensato il buon Raffalele Bendandi se avesse previsto di finire nel 2011, su tutti i giornali del mondo. Del presunto terremoto romano ne parla le Monde e le Point in Francia, ma anche il blog Usa Huffingtonpost.com. Ci sono pezzi sul Guardian in Inghilterra, sul China Daily nella sua edizione europea, sul Madripress in Spagna, sul sito di una televisione tedesca, la N24 e sul sito edoha.net negli Emirati Arabi, e sull’equivalente di Dagospia nella Repubblica Ceca. Tutti, pur manifestando stupore per come si possa credere alle previsioni dei terremoti, concordano però che gli unici a poterne trarre vantaggio saranno i turisti, perché troveranno una “città tranquilla, senza traffico e semi deserta”.

Facebook e i raduni scaramantici
I Social Network più famoso del mondo non poteva mancare al grande appello. Da oggi ci sono una ventina di pagine dedicate all’argomento. Le più frequentate sono “11 maggio terremoto a Roma” (con circa 1400 iscritti) e “l’11 maggio sarò a Roma ad aspettare il terremoto” (con 1200 iscritti). Ma la più carina è “Terremoto a Roma, Si o No?” che deve essere di uno che stava pensando ai referendum. Solo due iscritti. Peccato.

Il terremoto e i numeri al Lotto.
La paura di un eventuale sisma nella capitale, che si sta diffondendo a causa di una previsione attribuita a Raffaele Bendandi, fa dare i numeri per tentare la fortuna. In un bar del quartiere Esquilino è possibile acquistare quote del “sistemone Terremoto”. Il sistema, per giocare al Superenalotto, è composto da 90 quote da 140 euro l’una e il suo valore totale ammonta a 1260 euro. Sul cartello, esposto dietro il bancone, si legge “Sistema Terremoto. Se nun morimo se divertimo”.

Le scosse di Frosinone
Diverse scosse si stanno susseguendo nelle ultime ore in provincia di Frosinone, a ormai meno di 24 ore dalla profezia di una scossa per l’11 maggio a Roma. Sono tutte scosse di lieve intensità.
La scossa di magnitudo 2,7 è stata avvertita dalla popolazione di Pescasseroli (L’Aquila). Il sisma è stato individuato dall’Ingv nel distretto sismico dei “Monti della Meta, le Mainarde”, con epicentro tra Pescasseroli e Alvito (Frosinone).

La “provocazione” de La Sapienza
Una vera e propria sfida quella lanciata dall’università La Sapienza alla leggenda del terremoto dell’11 maggio. Proprio per la giornata di domani l’ateneo ha infatti organizzato un convegno dal titolo curioso: Aspettando il terremoto che verrà. La giornata, coordinata da Gabriele Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza, avrà inizio alle 9.30 al dipartimento e sarà rivolta soprattutto a docenti, a studenti delle scuole medie superiori di Roma ed a tutte le persone interessate a conoscere i segreti del nostro pianeta. Per chiunque voglia sentirsi preparato per ogni evenienza.

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